Stop al supporto ECC: quali sono le conseguenze per le aziende
Il mainstream maintenance per le applicazioni core di SAP Business Suite 7 terminerà il 31 dicembre 2027.
A partire dal 2028, le aziende che necessitano di più tempo per completare la transizione potranno scegliere l’extended maintenance, disponibile fino alla fine del 2030 con un costo aggiuntivo. In alternativa, i sistemi entreranno nel customer-specific maintenance, una modalità che prevede un perimetro di manutenzione più limitato.
La scadenza del 2027 non comporta quindi lo spegnimento dei sistemi SAP ECC né la loro improvvisa inutilizzabilità.
Cambia, però, il contesto nel quale questi sistemi dovranno essere gestiti.
Per le aziende che utilizzano ancora SAP ECC, diventa quindi importante comprendere quali siano le conseguenze di una permanenza prolungata sull’attuale piattaforma.
Cosa cambia dopo la fine del mainstream maintenance
Durante il mainstream maintenance SAP garantisce il normale ciclo di manutenzione del prodotto, che comprende interventi correttivi, aggiornamenti e adeguamenti necessari a mantenere il software allineato nel tempo.
Al termine di questa fase, il livello di copertura cambia.
L’extended maintenance consente di prolungare fino alla fine del 2030 un livello di servizio sostanzialmente analogo al mainstream maintenance, ma richiede un costo aggiuntivo.
Il customer-specific maintenance presenta invece alcune limitazioni: il software non viene più adeguato sistematicamente a nuovi requisiti esterni e vengono ridotte, tra le altre, la disponibilità di nuovi Support Package, degli aggiornamenti legali e degli adeguamenti tecnologici.
Il sistema può quindi continuare a essere utilizzato, ma all’interno di condizioni progressivamente differenti rispetto a quelle attuali.
Il rischio non è immediato, ma aumenta nel tempo
Uno degli aspetti che può portare a sottovalutare la scadenza è proprio l’assenza di un effetto immediato sull’operatività.
Il 1° gennaio 2028 un sistema ECC continuerà a funzionare.
Le conseguenze emergono piuttosto nel medio-lungo periodo, quando diventa necessario intervenire sul sistema, adeguarlo a nuovi requisiti o integrarlo con tecnologie più recenti.
Progressivamente possono aumentare:
- la complessità della manutenzione;
- la difficoltà nell’introdurre evoluzioni tecnologiche;
- la dipendenza da competenze e soluzioni specifiche;
- i vincoli nell’integrazione con nuovi sistemi;
- i costi necessari per mantenere efficiente l’ambiente esistente.
Il problema, quindi, non riguarda necessariamente la continuità immediata del sistema, ma la sua sostenibilità nel tempo.
Sicurezza e compliance richiedono maggiore attenzione
Anche il tema della sicurezza deve essere valutato considerando le diverse fasi di maintenance.
SAP continua a gestire specifiche correzioni di sicurezza anche in alcuni scenari di customer-specific maintenance, ma il livello di copertura non è equivalente a quello previsto durante il mainstream o l’extended maintenance.
Allo stesso modo, uno dei limiti del customer-specific maintenance riguarda gli adeguamenti a nuovi requisiti esterni, inclusi determinati cambiamenti legislativi e tecnologici.
Per sistemi che gestiscono processi core, dati aziendali e informazioni sensibili, la progressiva riduzione di questi aggiornamenti richiede quindi una maggiore attenzione da parte dell’organizzazione.
Sicurezza e compliance diventano aspetti da valutare non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche in termini di rischio operativo e continuità del business.
L’impatto sull’evoluzione del sistema
Un ERP non deve soltanto continuare a funzionare.
Deve anche essere in grado di accompagnare l’evoluzione dell’azienda.
Nuovi modelli organizzativi, acquisizioni, modifiche normative, integrazioni, automazione dei processi, utilizzo dei dati e introduzione di nuove tecnologie richiedono un sistema informativo capace di evolvere nel tempo.
Prolungare la permanenza su una piattaforma che si avvicina alla fine del proprio ciclo di maintenance significa operare progressivamente all’interno di un perimetro tecnologico più vincolato.
Il rischio è quindi quello di dover dedicare una quota crescente di risorse al mantenimento dell’esistente, riducendo quelle disponibili per l’innovazione.
Rimandare non elimina il problema
Posticipare la transizione può rappresentare, in alcuni casi, una scelta pianificata.
SAP stessa ha previsto l’extended maintenance fino al 2030 proprio per offrire alle aziende più tempo per completare percorsi di trasformazione complessi.
Esiste però una differenza importante tra scegliere consapevolmente di utilizzare più tempo e rimandare una decisione senza avere definito un percorso.
Nel secondo caso, con il passare del tempo:
- il margine di manovra diminuisce
- aumenta la pressione sulle tempistiche
- le alternative possono diventare più limitate
- cresce il rischio di affrontare la transizione in condizioni meno favorevoli
La scadenza del 2027, quindi, non dovrebbe essere interpretata esclusivamente come un limite temporale, ma come un elemento da inserire nella pianificazione tecnologica e organizzativa dell’azienda.
Perché guardare oltre SAP ECC
SAP ha individuato in S/4HANA la piattaforma di riferimento per l’evoluzione dei propri sistemi ERP e ha assunto un impegno di maintenance per SAP S/4HANA fino alla fine del 2040.
Per le aziende che utilizzano ancora ECC, il passaggio verso S/4HANA rappresenta quindi un percorso da affrontare nel quadro dell’evoluzione del proprio sistema informativo.
Ciò non significa che tutte le organizzazioni debbano procedere nello stesso modo o con le stesse tempistiche.
Significa, invece, che continuare a utilizzare ECC non può più essere considerato uno scenario privo di conseguenze nel medio-lungo periodo.
La vera questione è il tempo disponibile per scegliere
La fine del mainstream maintenance non rende SAP ECC inutilizzabile dal 1° gennaio 2028.
Rende però progressivamente più importante valutare costi, rischi e sostenibilità della permanenza sull’attuale piattaforma.
Per questo motivo il tema non dovrebbe essere affrontato esclusivamente quando la scadenza diventa urgente.
Più tempo l’azienda ha a disposizione, maggiore è la possibilità di valutare le alternative e pianificare la transizione in modo coerente con le proprie esigenze.
Il punto non è stabilire per quanto tempo ECC possa continuare a funzionare, ma per quanto tempo continuare a utilizzarlo rappresenti ancora la scelta più sostenibile per l’azienda.
La tua azienda utilizza ancora SAP ECC? Contattaci per valutare il contesto attuale e definire un percorso coerente verso S/4HANA.

English
